Patti, il nuovo Piano Urbanistico entra nella fase di consultazione
Prosegue il percorso amministrativo finalizzato all’adozione del nuovo Piano Urbanistico Generale di Patti. L’amministrazione comunale ha trasmesso all’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente il Documento preliminare del Pug insieme al Rapporto preliminare ambientale, dando così avvio alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (Vas), prevista dalla normativa vigente per l’approvazione dello strumento urbanistico destinato a sostituire il precedente Piano Regolatore Generale.
Con l’inoltro della documentazione agli uffici regionali si apre la fase di “scoping”, durante la quale l’Autorità ambientale esaminerà gli elaborati per definire contenuti, approfondimenti e criteri necessari alla redazione del Rapporto ambientale definitivo.
L’amministrazione guidata dal sindaco Gianluca Bonsignore e l’assessora all’Urbanistica Eliana Raffa evidenziano il completamento della fase preliminare, caratterizzata dalla predisposizione degli studi specialistici indispensabili alla costruzione del nuovo strumento di pianificazione. Tra questi figurano le analisi geologiche, idrauliche, agricolo-forestali e socio-economiche, elementi ritenuti fondamentali per delineare le future scelte di governo del territorio.
Il nuovo Pug definirà gli indirizzi di sviluppo urbano per gli anni a venire, individuando le aree da tutelare, quelle da recuperare e gli spazi eventualmente destinati a nuove trasformazioni. Dopo il via libera tecnico, l’intero fascicolo sarà pubblicato sul portale regionale SI-VVI dedicato alle procedure ambientali e urbanistiche.
Da quel momento prenderà avvio una consultazione pubblica della durata di 30 giorni. Cittadini, associazioni e soggetti competenti avranno la possibilità di visionare la documentazione e formulare osservazioni o proposte.
La fase partecipativa rappresenterà il primo momento di confronto aperto sul contenuto del piano. Tra i temi che il nuovo strumento sarà chiamato ad affrontare figurano la tutela del paesaggio, la riduzione del consumo di suolo, il recupero delle aree degradate, la valorizzazione delle risorse ambientali e la promozione di uno sviluppo sostenibile. L’obiettivo sarà tradurre tali indirizzi in scelte operative orientate alla riqualificazione urbana e alla valorizzazione degli spazi pubblici.
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