Catania, nuova tecnica mininvasiva contro il dolore oncologico
Una nuova tecnica mininvasiva per il trattamento del dolore oncologico legato al tumore del pancreas è stata introdotta nel Centro HUB di Terapia del Dolore dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania, diretto da Salvatore Caramma e riferimento per la Sicilia orientale.
La metodica, denominata neurolisi alcolica dei nervi splancnici mediante approccio percutaneo transdiscale, punta a interrompere selettivamente la trasmissione degli impulsi dolorosi provenienti dal pancreas. Attraverso una piccola puntura sulla schiena e con l’ausilio della guida radiologica, un ago sottile attraversa un disco della colonna toracica fino a raggiungere i nervi splancnici. L’iniezione di una ridotta quantità di alcol ad alta concentrazione consente di agire sugli impulsi dolorosi, con una possibile diminuzione del ricorso agli oppioidi e dei relativi effetti collaterali.
A differenza della procedura tradizionale sul plesso celiaco, che può risultare più complessa quando l’area è interessata dalla neoplasia o dall’infiammazione, il nuovo approccio interviene in una sede generalmente non compromessa dalla malattia.
La tecnica, praticata in pochi centri ad alta specializzazione, deriva dall’approccio sviluppato dal medico messicano Plancarte ed è stata introdotta e perfezionata in Italia da Sergio Mameli, già direttore della Terapia del Dolore dell’Ospedale Businco di Cagliari, dove Caramma ha approfondito la metodologia.
«Il tumore del pancreas è tra le neoplasie più aggressive e il dolore rappresenta uno degli aspetti più invalidanti della malattia – spiega Caramma –. Disporre di una tecnica così avanzata significa offrire ai pazienti un trattamento altamente specialistico».
In Italia si registrano ogni anno circa 15 mila nuove diagnosi di carcinoma pancreatico e oltre il 70% dei pazienti sviluppa dolore intenso durante la malattia.
👁 Articolo letto 364 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















