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Contro lo spreco alimentare, Tanasi: “Il cibo pagato si porta a casa”

Sprechi Alimentari

Il Codacons avvia una nuova iniziativa nazionale contro lo spreco alimentare nel settore della ristorazione, promossa dal segretario nazionale Francesco Tanasi. Al centro della campagna un principio esplicito: “il cibo pagato non si butta, si porta a casa”, con l’obiettivo di rendere prassi consolidata il ricorso alla cosiddetta doggy bag.

L’associazione sottolinea come il recupero degli alimenti non consumati debba essere considerato un comportamento ordinario, privo di imbarazzi o reticenze. Secondo il Codacons, quanto ordinato e pagato dal cliente non può essere trattato come rifiuto solo perché non consumato integralmente durante il pasto. Da qui l’invito a cittadini ed esercenti ad adottare una condotta ritenuta semplice e coerente con il valore attribuito al cibo.

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Il tema assume, secondo l’associazione, un peso crescente nel contesto attuale, caratterizzato dall’aumento del costo della vita e da una maggiore sensibilità verso l’utilizzo delle risorse. Lo spreco di alimenti ancora idonei al consumo viene indicato come una perdita economica e un fattore che incide negativamente sul piano ambientale e sociale.

L’iniziativa si rivolge anche ai titolari di ristoranti, ai quali viene richiesto di agevolare la diffusione della pratica attraverso strumenti adeguati e un atteggiamento favorevole. “Nel 2026 non è più accettabile che cibo perfettamente consumabile finisca nella spazzatura solo per un vecchio pregiudizio culturale o per un imbarazzo che non ha più ragione di esistere – afferma Tanasi – Il principio deve essere chiaro: ‘il cibo pagato non si butta, si porta a casa’”.


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