Messina, Basile: «Oltre 346 milioni per completare il risanamento»
Il completamento del programma di risanamento delle baraccopoli di Messina richiederebbe oltre 346 milioni di euro. A indicarlo è il sindaco Federico Basile, che ha ricostruito le interlocuzioni avviate dal Comune con la Struttura commissariale e la Regione Siciliana.
Il 30 luglio 2026 l’Amministrazione comunale aveva chiesto al Sub Commissario una relazione sullo stato delle attività, comprendente il reperimento degli immobili, le demolizioni programmate, gli interventi di ristrutturazione, le pratiche per l’acquisto degli alloggi e la situazione finanziaria.
La relazione, trasmessa il 6 agosto, ha indicato una disponibilità residua per nuovi impegni pari a 3.418.300,79 euro. Una somma ritenuta insufficiente rispetto al fabbisogno complessivo, quantificato in 346.675.106 euro per reperire i 1.479 alloggi ancora necessari e finanziare demolizioni, bonifiche e riqualificazione urbana.
«Proprio sulla base di questi dati – afferma Basile – il 25 agosto abbiamo scritto al presidente Schifani, prendendo atto della necessità di reperire ulteriori risorse e chiedendo un incontro alla presenza del Sub Commissario».
La richiesta indirizzata al presidente della Regione Renato Schifani, nella qualità di Commissario straordinario di Governo, riguarda anche la proroga della gestione commissariale e una ricognizione complessiva delle risorse assegnate, impegnate, liquidate e ancora disponibili.
«L’obiettivo comune deve essere quello di evitare rallentamenti o interruzioni», sottolinea Basile. Il sindaco segnala inoltre che il Comune attende ancora lo stanziamento di 40 milioni di euro derivanti dai residui della legge regionale n. 10/1990, risorse previste dalla legge di stabilità regionale 2026 e riconducibili all’emendamento dell’on. Cateno De Luca recepito nell’articolo 99 della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8.
👁 Articolo letto 495 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















