Palermo, broker 47enne trovato morto allo Zen 2: disposta l’autopsia
Sarà l’autopsia a fornire i primi elementi utili per chiarire la morte di Davie Aiello, broker assicurativo di 47 anni trovato senza vita all’interno di un magazzino utilizzato come ufficio in via Cesare Brandi, nel quartiere Zen 2 di Palermo.
Il corpo dell’uomo è stato rinvenuto con mani e piedi legati mediante fascette e presentava ustioni. All’interno dei locali è stato inoltre trovato un bidone contenente benzina. Circostanze sulle quali stanno lavorando gli investigatori, che al momento mantengono aperte le diverse ipotesi.
Tra le piste prese in considerazione, quella di un gesto volontario sarebbe attualmente ritenuta la più plausibile. Un elemento valutato dai Carabinieri riguarda il fatto che il locale sarebbe stato trovato chiuso dall’interno. Restano tuttavia alcuni aspetti da approfondire, a partire dalle modalità con cui il 47enne sarebbe stato immobilizzato.
L’esame autoptico dovrà stabilire con maggiore precisione le cause del decesso e verificare l’eventuale presenza di segni di violenza riconducibili all’intervento di altre persone. I risultati potrebbero quindi consentire agli inquirenti di definire meglio la dinamica dell’accaduto.
Nel quadro investigativo viene esaminata anche la situazione economica della vittima. Aiello avrebbe accumulato debiti e si sarebbe trovato in difficoltà nel rispettare alcuni impegni finanziari. Si tratta, allo stato attuale, di un’ipotesi investigativa che dovrà essere verificata attraverso ulteriori accertamenti.
Gli investigatori hanno intanto ascoltato parenti e amici del broker per ricostruire le sue ultime ore e acquisire informazioni utili alle indagini.
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