Messina, ex dipendenti della Savio 4.0: parla il personale
La vicenda relativa alla sospensione dell’attività didattica della scuola primaria Savio 4.0 di Messina registra l’intervento di un gruppo di insegnanti e componenti del personale dell’infanzia e della primaria che hanno rassegnato le dimissioni. Gli ex dipendenti contestano alcune ricostruzioni diffuse nei giorni scorsi e attribuiscono la decisione a una situazione economica protrattasi per diversi mesi.
Secondo quanto riferito dal gruppo, le dimissioni sarebbero state presentate tra metà agosto e il 9 settembre, dopo diverse diffide con cui il personale aveva comunicato l’intenzione di interrompere il rapporto di lavoro qualora non fossero state saldate le retribuzioni arretrate. «Non si è trattato di un improvviso tsunami», precisano gli ex lavoratori.
Viene inoltre contestata la ricostruzione secondo cui, al 20 settembre, sarebbe rimasta insoluta soltanto la mensilità di agosto. «Ad oggi non risultano corrisposte le mensilità di giugno, luglio e agosto 2026», sostengono, aggiungendo che l’istituto avrebbe continuato a percepire le rette delle famiglie.
Gli ex dipendenti riferiscono che criticità analoghe si sarebbero già verificate nell’anno scolastico 2024/2025. In quella circostanza il personale avrebbe proseguito l’attività per garantire continuità ai bambini e alle famiglie, nonostante i ritardi retributivi e altre problematiche relative, secondo la loro versione, alle assunzioni e al clima interno.
Le dimissioni sarebbero quindi maturate dopo circa tre mesi di mancati pagamenti e presentate per giusta causa. Il gruppo riferisce inoltre che l’ultima riunione con le famiglie non si sarebbe svolta per la mancata partecipazione di diversi genitori, già informati delle difficoltà riguardanti stipendi e alcuni fornitori. Gli ex dipendenti hanno infine comunicato di avere avviato iniziative per ottenere il pagamento delle somme ancora dovute. – Immagine esemplificativa.
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