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Cutroni Zodda, riaprono i reparti ma manca il personale

Ospedale Cutroni Zodda - Ingresso

L’ospedale Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto si prepara alla riapertura di alcuni reparti, mentre persistono criticità legate alla carenza di personale e all’organizzazione dei servizi. A evidenziarle è Paolo Calabrò, esperto di sanità della sindaca Maria Teresa Collica Scolaro, dopo il confronto tra l’amministrazione comunale e i vertici dell’Asp di Messina.

Tra le emergenze più recenti figura la temporanea sospensione del servizio di Dialisi, determinata da una lesione e dal parziale cedimento del controsoffitto nei locali del reparto. L’episodio ha comportato il trasferimento dei pazienti all’ospedale di Patti. Dopo gli interventi di ripristino, è attesa la ripresa delle attività. Rimane inoltre irrisolta la chiusura della farmacia ospedaliera il sabato, situazione che si protrae da circa due anni.

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Entro la fine del mese è prevista la riapertura di Pneumologia con otto posti letto, collocati negli spazi di Medicina, che manterrà la propria dotazione. Restano tuttavia difficoltà nella copertura dei turni notturni: secondo Calabrò, soltanto uno dei quattro medici di ciascuna unità risulta disponibile per le guardie.

In programma anche la riattivazione di quattro posti letto di Riabilitazione, mentre per Malattie Infettive si prospetta una possibile riduzione alle sole prestazioni ambulatoriali.

«Si apprezzano indubbiamente gli sforzi compiuti per riaprire i reparti», osserva Calabrò, sottolineando però la necessità di garantire condizioni organizzative adeguate per pazienti e operatori.

L’esperto richiama infine l’esigenza di una programmazione stabile, anche in relazione alla vicinanza dell’ospedale di Milazzo. Critiche vengono espresse sul ricorso alle cooperative private, soprattutto nel Pronto soccorso, e sulla precarietà degli incarichi. «Non si può andare avanti con incarichi temporanei o deleghe, sono necessari punti di riferimento certi e definitivi».


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