Sicilia, salute mentale: denunciati ritardi e 60 milioni di euro inutilizzati
Il Movimento regionale delle organizzazioni per la promozione della salute mentale denuncia ritardi nell’attuazione degli interventi sociosanitari in Sicilia e chiede alla Regione risposte sulle risorse disponibili e sulle carenze dei servizi territoriali.
Secondo quanto segnalato dall’organizzazione, circa 60 milioni di euro già disponibili nelle casse delle aziende sanitarie non sarebbero stati utilizzati, nonostante le necessità del settore e le difficoltà che interessano l’assistenza alle persone con disturbi mentali.
Tra le principali criticità evidenziate figura la carenza di personale. In Sicilia, secondo i dati riportati dal Movimento, opererebbero 53 addetti ogni 100mila abitanti, a fronte di una media nazionale di 66. Una differenza che, secondo l’organizzazione, inciderebbe sulla capacità dei servizi di garantire un’assistenza adeguata alle esigenze degli utenti.
Ulteriori problematiche riguarderebbero le strutture residenziali, i percorsi di riabilitazione e il coordinamento tra servizi sanitari e sociali. Il Movimento richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare l’integrazione degli interventi, per assicurare continuità assistenziale e sostegno alle persone interessate e alle loro famiglie.
La mobilitazione potrebbe coinvolgere direttamente la sede della Presidenza della Regione Siciliana. Il Movimento ha infatti annunciato la possibilità di organizzare una manifestazione davanti a Palazzo d’Orléans, a Palermo, qualora non arrivassero risposte alle questioni sollevate.
Al centro delle richieste rimangono l’impiego delle risorse disponibili, il potenziamento degli organici e il miglioramento dell’organizzazione dei servizi sociosanitari destinati alla salute mentale.
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