Giorgia Meloni: «A scuola si va a viso scoperto», stop a burqa e niqab
Nuove disposizioni su scuola e integrazione sono in arrivo in Consiglio dei ministri. Ad annunciarle è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta davanti ai giovani di Gioventù nazionale. Il provvedimento prevede un limite alla presenza di studenti stranieri nelle singole classi, il divieto di burqa e niqab negli istituti scolastici e l’obbligo di apprendere l’italiano per i genitori degli alunni con gravi difficoltà di inserimento.
«Non esiste che in classe a sentirsi in un angolo siano bambini italiani perché sono diventati la minoranza», ha affermato Meloni. Sul velo integrale, la premier ha aggiunto: «A scuola si va a viso scoperto», ribadendo che la parità tra uomo e donna non può essere messa in discussione.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara aveva già prospettato ad agosto un intervento sul tema. Le opposizioni, da Avs al Pd, da +Europa a Italia Viva, hanno criticato l’annuncio ricordando l’esistenza di una circolare che stabilisce un limite del 30% di studenti stranieri. Secondo Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, tale previsione non ha trovato concreta applicazione e l’introduzione di un tetto presenta difficoltà tecniche.
Meloni ha inoltre annunciato una norma per denominare licei gli istituti tecnico-professionali e ha rivendicato l’aumento del fondo di finanziamento ordinario delle università da 8,4 a 9,4 miliardi di euro.
Nel corso dell’intervento la premier ha replicato anche alla segretaria del Pd Elly Schlein. Sul fronte politico, Meloni ha infine richiamato l’attenzione sui possibili tentativi di influenza e disinformazione in vista delle prossime elezioni politiche.
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