Politica

Caso Amata, Palazzo d’Orléans: «Possibile richiesta di risarcimento»

Renato Schifani - Elvira Amata

La Regione Siciliana non si è costituita parte civile nel processo per corruzione che vede imputata l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, ma mantiene la possibilità di chiedere un risarcimento del danno in sede civile. A precisarlo è Palazzo d’Orléans, intervenuto sulla vicenda giudiziaria in corso davanti al Tribunale di Palermo.

La presidenza della Regione, nell’auspicare che l’assessore possa dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati, ha chiarito che la mancata costituzione di parte civile non pregiudica il diritto dell’amministrazione di avanzare una richiesta risarcitoria in caso di condanna.

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Il procedimento riguarda un’ipotesi di corruzione contestata dalla Procura di Palermo. Secondo l’accusa, Amata avrebbe favorito l’erogazione di un finanziamento regionale di 30 mila euro destinato alla manifestazione Donna, economia e potere, promossa dalla Fondazione Marisa Bellisario, ottenendo in cambio dall’imprenditrice Marcella Cannariato l’assunzione del nipote e il pagamento delle spese di alloggio a Palermo.

Cannariato è stata condannata a due anni e sei mesi di reclusione con rito abbreviato, mentre Amata, che respinge le accuse, affronta il processo con rito ordinario. La posizione dell’assessore resta pertanto sottoposta al vaglio dei giudici.

La mancata costituzione di parte civile della Regione ha sollevato interrogativi anche sul piano politico. Dagli atti è emerso che il presidente Renato Schifani aveva ricevuto nel dicembre 2025 la notifica relativa all’udienza preliminare. Palazzo d’Orléans ha successivamente richiamato la questione della mancata notifica all’Avvocatura dello Stato.

Nel procedimento figurano tra i testimoni indicati dalla difesa anche Schifani e il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno.

La prossima udienza è prevista per il 13 gennaio 2027. Nel frattempo, la Regione ha ribadito la possibilità di promuovere un’autonoma azione civile per il risarcimento degli eventuali danni qualora intervenisse una condanna.


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