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San Rocco, ad Alì Terme festa patronale e riflessione sui migranti

San Rocco Alì Terme

Alì Terme ha celebrato il 16 agosto la festa patronale dedicata a San Rocco di Montpellier, con un programma religioso che ha accompagnato l’intera giornata e si è concluso con la tradizionale processione lungo le vie cittadine.

Al termine del corteo religioso è stata celebrata la messa durante la quale Padre Letterio Maiorana, parroco di Forza d’Agrò e Sant’Alessio Siculo, ha dedicato parte dell’omelia al tema delle migrazioni. Il sacerdote ha proposto ai fedeli una riflessione sul comportamento che San Rocco avrebbe potuto assumere, se fosse vissuto nell’epoca attuale, davanti ai continui sbarchi di migranti sulle coste.

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Secondo Padre Maiorana, la risposta del santo sarebbe stata verosimilmente ispirata ai principi della carità cristiana e della fraternità umana, in coerenza con quanto tramandato dalla sua storia. San Rocco, vissuto nel Medioevo, dedicò infatti la propria esistenza all’assistenza dei malati di peste e delle persone in difficoltà, affrontando personalmente i rischi legati al contagio.

Nell’omelia è stato inoltre ricordato il percorso di pellegrino compiuto dal santo lungo le strade europee, elemento indicato come possibile motivo di vicinanza verso quanti oggi affrontano viaggi difficili alla ricerca di sicurezza e di migliori condizioni di vita.

Le celebrazioni erano iniziate in mattinata con due funzioni religiose. Sul sagrato della parrocchia si è svolta anche la benedizione dei cani. La processione è stata accompagnata dalle musiche della banda di Fiumedinisi. La giornata dedicata al patrono si è conclusa con lo spettacolo dei fuochi d’artificio.


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