Piemonte, conto alla rovescia per la riapertura del Pronto soccorso
Avviati i collaudi degli impianti dopo gli interventi di ammodernamento. Prevista per venerdì la conclusione dei lavori AMAM. Papardo e Policlinico hanno sostenuto un aumento degli accessi durante la chiusura.
La riapertura del Pronto soccorso dell’ospedale Piemonte di Messina è prevista entro mercoledì 14 ottobre, dopo il completamento degli interventi di riqualificazione e le verifiche tecniche sugli impianti. Il cronoprogramma è stato esaminato durante una riunione tra i direttori generali e i responsabili dell’emergenza sanitaria cittadina. Le operazioni di collaudo sono già cominciate, mentre resta da formalizzare la data definitiva della ripresa delle attività.
La temporanea chiusura della struttura ha determinato un incremento degli accessi al Papardo e al Policlinico, chiamati ad assorbire parte dell’utenza. Al Papardo si registrano circa 600 accessi aggiuntivi nel periodo considerato, con attese comprese tra due e tre ore per i casi meno urgenti e tempi superiori durante i fine settimana. L’assistenza ai pazienti con codici di maggiore gravità è rimasta prioritaria. Anche il Policlinico ha registrato un aumento, con 196 accessi aggiuntivi nei primi quindici giorni.
Un ulteriore elemento di criticità ha riguardato il cantiere AMAM nelle vicinanze dell’ospedale. Il direttore generale del Piemonte Neurolesi, Maurizio Lanza, aveva segnalato la situazione alla Questura e alla Prefettura, ricevendo successivamente rassicurazioni sulla conclusione degli interventi.
«Il completamento dei lavori è programmato per venerdì 9 ottobre salvo fatti al momento imprevedibili», ha comunicato AMAM, precisando che le opere si sono rese necessarie dopo uno sversamento verificatosi durante intense precipitazioni. Le attività hanno subito rallentamenti per la presenza di sottoservizi e linee elettriche ad alta tensione.
All’interno dell’ospedale, l’intervento principale ha interessato il sistema di climatizzazione, con un investimento di circa un milione di euro destinato soprattutto al blocco operatorio, dove erano state riscontrate temperature instabili.
Fino alla riapertura resteranno sospese le attività del Pronto soccorso, delle sale operatorie e della Cardiologia. Rimangono operativi gli altri reparti, tra cui Terapia intensiva, Neurologia, Ortopedia, Radiologia, Laboratorio di analisi e Rianimazione.
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