Cronaca

Maxiprocesso Nebrodi II, 325 anni di carcere per 45 imputati

Antoci Sentenza Nebrodi 2

Il Tribunale di Patti ha emesso la sentenza del maxiprocesso “Nebrodi 2”, disponendo complessivamente 325 anni di carcere nei confronti di 45 dei 54 imputati. Il procedimento riguarda un articolato sistema di truffe legate ai fondi europei destinati all’agricoltura.

L’inchiesta trae origine dall’operazione del 6 febbraio 2024, condotta nei Nebrodi da Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Carabinieri. Al centro delle indagini il meccanismo attraverso il quale venivano ottenuti finanziamenti agricoli, fenomeno già affrontato attraverso il cosiddetto Protocollo Antoci, promosso dall’allora presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci insieme al prefetto di Messina Stefano Trotta. Le misure introdotte furono successivamente recepite nel nuovo Codice antimafia, approvato dal Parlamento nel 2017.

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La vicenda si inserisce nel percorso investigativo già sviluppato con “Nebrodi I”, procedimento conclusosi con 50 condanne definitive in Cassazione. Negli atti di quella precedente inchiesta era stato richiamato anche l’attentato subito da Antoci, collegandolo al contrasto degli interessi economici legati alle frodi sui finanziamenti.

Presente in aula, l’attuale europarlamentare del M5S Giuseppe Antoci ha ringraziato la DDA di Messina e le forze dell’ordine. «Il Tribunale di Patti ha oggi confermato, con questa sentenza, non solo il grande lavoro degli inquirenti ma anche il contesto in cui ci siamo mossi in questi anni», ha dichiarato.

Antoci ha inoltre ricordato le conseguenze personali e familiari legate alla sua attività istituzionale e alla successiva protezione ricevuta dopo l’attentato. «Abbiamo resistito con la schiena dritta anche quando volevano spezzarcela. Tutti, ma per primo ha vinto lo Stato», ha concluso.


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