Cronaca

Uso dell’auto blu, condannati Gianfranco Miccichè e l’ex autista

Gianfranco Miccichè

La sezione giurisdizionale della Corte dei Conti ha condannato Gianfranco Miccichè per danno erariale in relazione all’utilizzo dell’auto di servizio durante il periodo in cui ricopriva la carica di presidente dell’Assemblea regionale siciliana. Secondo quanto riportato da La Sicilia sul proprio sito, la sentenza, datata 10 giugno, è stata depositata ieri.

Miccichè dovrà versare 31.103 euro, ai quali si aggiungono 11.660 euro da corrispondere in solido con il suo ex autista Maurizio Messina, in favore dell’Ars. Per Messina è stato inoltre disposto il pagamento di 13.591 euro. Entrambi dovranno rimborsare allo Stato anche le spese legali, quantificate in 1.669 euro. L’ex autista era già stato condannato poche settimane fa dalla Corte dei Conti per danno d’immagine nei confronti dell’Ars.

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La Procura regionale della magistratura contabile aveva contestato ai due numerosi episodi definiti «gravi illeciti nell’utilizzo dell’autovettura di servizio». Tra questi figurano trasferimenti da Palermo a Cefalù per accompagnare componenti della segreteria di Miccichè e familiari, oltre al trasporto di effetti personali, piante, medicinali e generi alimentari destinati a esigenze private.

Nelle contestazioni rientrano anche sette episodi nei quali l’autovettura istituzionale sarebbe stata utilizzata «per l’acquisto di sostanze stupefacenti».

La vicenda ha anche un procedimento sul fronte penale. Miccichè sarà processato con le accuse di peculato e truffa.


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