Truffa ai pedaggi, incassi in crescita del 34% dopo l’inchiesta
Nel mese di giugno il Consorzio Autostrade Siciliane ha registrato un significativo incremento degli introiti nei caselli di Buonfornello, Castelbuono e Cefalù, lungo l’autostrada Palermo-Catania. I dati ufficiali evidenziano un aumento del 34% rispetto allo stesso periodo del 2025, con maggiori entrate pari a 870.618 euro.
L’incremento è stato rilevato nei tre impianti oggetto dei controlli avviati dopo l’indagine coordinata dalla Procura di Termini Imerese, resa nota all’inizio del mese scorso. L’inchiesta riguarda una presunta truffa ai danni del Consorzio Autostrade Siciliane e ha coinvolto cinque casellanti, che sono stati sospesi dal servizio.
Secondo l’ipotesi investigativa, gli operatori avrebbero trattenuto parte delle somme versate in contanti dagli automobilisti. Il meccanismo contestato prevedeva la sostituzione del ticket originale con uno riferito a un percorso più breve e quindi caratterizzato da un pedaggio inferiore. La differenza tra l’importo effettivamente corrisposto dagli utenti e quello riportato sul nuovo biglietto sarebbe stata incassata dagli stessi casellanti.
La Regione Siciliana ha disposto un monitoraggio mirato proprio nei caselli interessati dall’indagine giudiziaria, consentendo di confrontare gli incassi successivi all’avvio delle verifiche con quelli registrati nello stesso mese dell’anno precedente.
L’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, ha commentato i dati affermando: «A fine anno 10 milioni in più», indicando una stima dell’incremento complessivo delle entrate del Consorzio qualora il trend dovesse confermarsi nei prossimi mesi.
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