Bollo auto, Meloni: «L’abolizione sarà strutturale e definitiva»
L’abolizione del bollo per le auto fino a 80 kW e per le moto è destinata a diventare strutturale. A precisarlo è Giorgia Meloni, intervenuta dopo l’annuncio della misura. «È pensata per essere strutturale, quindi definitiva. Facciamo chiarezza», ha dichiarato la presidente del Consiglio prima della partenza per Oslo.
Sul piano istituzionale, Sergio Mattarella ha emanato il decreto che prevede lo stop al bollo e la riduzione delle accise, autorizzando il disegno di legge di conversione. Il provvedimento ha alimentato anche il confronto politico con Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva ha ricordato le critiche rivoltegli da Meloni nel 2016, quando proponeva l’eliminazione della tassa. La premier ha replicato: «Oggi hai scoperto la differenza tra annunciare e realizzare». Renzi ha risposto sostenendo che il governo avrebbe «annunciato molto» e «realizzato poco».
La questione ha accompagnato Meloni anche in Norvegia, dove ha incontrato il governo di Jonas Gahr Store discutendo, tra gli altri temi, di energia. La premier ha inoltre annunciato che valuterà «senza pregiudizi» la proposta avanzata da Elly Schlein sulla transizione energetica.
Resta aperto il capitolo delle coperture. Le risorse previste dal decreto arrivano al 2027 e la prossima manovra dovrà garantire la continuità della misura. Antonio Tajani ha assicurato che le coperture esistono, mentre Matteo Salvini ha proposto di innalzare il limite degli 80 kW e intervenire anche sul superbollo.
Il governo intende compensare le Regioni attraverso economie inutilizzate del Pnrr. Una soluzione contestata da Eugenio Giani e Michele de Pascale, che hanno sollevato dubbi sulle conseguenze per il finanziamento della sanità. Critiche sono arrivate anche da Angelo Bonelli, favorevole all’impiego delle risorse Pnrr per strutture sanitarie, personale e riduzione delle liste d’attesa.
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