Messina, UIL FP, CGIL, CSA e SILPOL confermano lo sciopero
Il ricorso allo sciopero è stato confermato all’unanimità dall’assemblea generale dei dipendenti riunita il 22 settembre 2026 su iniziativa delle organizzazioni sindacali UIL FP, FP CGIL, CSA e SILPOL. La data della mobilitazione sarà definita e comunicata nei prossimi giorni.
Al centro del confronto sono tornate le questioni già sollevate nelle precedenti assemblee, che avevano portato alla proclamazione dello stato di agitazione e a uno sciopero inizialmente previsto per il 31 luglio, poi sospeso dopo la tragedia che aveva colpito Messina.
I sindacati contestano il mancato pagamento del salario accessorio e della performance 2025, i ritardi relativi alla PEO per il 2025 e 2026, la mancata costituzione del Fondo per il salario accessorio 2026 e la mancata nomina delle commissioni per le progressioni interne. Tra i temi indicati figurano inoltre le posizioni organizzative, il lavoro agile, il differenziale stipendiale nella contrattazione 2026-2028 e gli interventi per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Livio Andronico, segretario UIL Funzione Pubblica, ha parlato di «un clima di malessere lavorativo e organizzativo», sostenendo che lo sciopero rappresenti ormai l’unica soluzione.
Per Peppe Previti della CGIL «non è cambiato nulla» e la situazione sarebbe ulteriormente peggiorata. Piero Fotia, segretario CSA, ha annunciato la prosecuzione anche delle iniziative giudiziarie a tutela dei lavoratori.
Giuseppe Gemellaro, segretario SILPOL, ha infine rilevato che le dichiarazioni del sindaco Federico Basile sulla ripresa di un confronto sindacale costruttivo non avrebbero avuto seguito, richiamando anche le spettanze economiche relative al 2025.
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