Medicina interna, a Messina focus sui nuovi percorsi di cura
La gestione del paziente anziano, fragile e affetto da più patologie richiede un modello assistenziale capace di coordinare competenze, terapie e continuità delle cure. È uno dei temi affrontati durante la sesta edizione delle Giornate dello Stretto, congresso interregionale di Medicina interna svoltosi il 25 e 26 settembre al Royal Palace Hotel di Messina.
L’appuntamento, organizzato da Antonio Giovanni Versace, direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina interna dell’Azienda ospedaliera Papardo, e curato da Sama Congressi, ha riunito specialisti provenienti dall’area dello Stretto e da diverse regioni italiane. Tra gli interventi quelli della rettrice dell’Università degli studi di Messina Giovanna Spatari e di Dario Manfellotto, già presidente nazionale Fadoi.
Al centro del confronto la crescente complessità dei ricoverati. Secondo un’indagine Fadoi richiamata durante i lavori, il 77% dei pazienti delle Medicine interne ha più di 70 anni e presenta mediamente 4,3 patologie croniche. Oltre la metà necessita inoltre di un’intensità assistenziale medio-alta.
«La crisi del Servizio sanitario nazionale non può essere descritta soltanto come una crisi finanziaria, né soltanto come una crisi di personale», ha osservato Versace, evidenziando la necessità di adeguare i modelli organizzativi ai nuovi bisogni.
Il congresso ha affrontato, tra gli altri, diabete, Bpco, asma grave, ipertensione, scompenso cardiaco, anticoagulazione, stroke, malattie rare e terapie biologiche, con attenzione anche alla terapia sub-intensiva medica.
Nella prospettiva illustrata da Versace, la Medicina interna deve svolgere una funzione di raccordo tra Pronto soccorso, area critica, altre specialità e territorio. Telemedicina, Case e Ospedali di Comunità e Centrali operative territoriali possono contribuire alla continuità assistenziale attraverso protocolli condivisi e responsabilità definite. Anche la dimissione, secondo Versace, deve essere programmata fin dall’ingresso, valutando precocemente fragilità, caregiver, terapie e necessità assistenziali.
👁 Articolo letto 419 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















