Lega, Germanà: «Partito nazionale» Zaia rilancia le istanze del Nord
Il raduno della Lega a Pontida ha messo in evidenza le diverse sensibilità presenti nel partito, tra la linea nazionale sostenuta dal segretario Matteo Salvini e il richiamo alle tradizionali istanze settentrionali.
Sul pratone era presente una folta delegazione siciliana composta da parlamentari, dirigenti e amministratori locali. Il senatore e segretario regionale Nino Germanà ha sottolineato il ruolo assunto dal Mezzogiorno nella strategia del partito. «Essere a Pontida significa ribadire che oggi la Lega è un partito nazionale, profondamente radicato nei territori e capace di portare le esigenze delle comunità nei luoghi delle decisioni», ha dichiarato.
Germanà ha inoltre richiamato i cantieri per oltre 40 miliardi di euro destinati a strade, ferrovie, porti e al Ponte sullo Stretto, soffermandosi anche sull’autonomia differenziata, considerata uno strumento per responsabilizzare i territori, migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione e valorizzare la posizione della Sicilia nel Mediterraneo.
Una diversa sensibilità è stata espressa dall’ex governatore veneto Luca Zaia, che ha escluso nell’immediato l’ipotesi di una propria candidatura alla segreteria, ricordando che il partito ha già una guida. Zaia ha però ribadito la centralità dei territori settentrionali: «C’è una questione settentrionale che va risolta».
Le differenti posizioni sono emerse anche durante l’intervento di Massimiliano Romeo, coordinatore della Lega lombarda. Alcuni militanti hanno intonato cori per Salvini, mentre tra il pubblico sono comparsi striscioni a sostegno dello stesso Romeo e del presidente della Lombardia Attilio Fontana.
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