Dal diesel, sigarette e ai pacchi online, gli aumenti che scattano nel 2026
Con l’avvio del 2026 entrano in vigore una serie di aggiornamenti tariffari e fiscali che incidono su trasporti, consumi e servizi. Le misure sono contenute nella legge di bilancio approvata a fine 2025, in provvedimenti collegati e in decisioni assunte a livello europeo, delineando un quadro articolato di aumenti e di voci rimaste invariate.
Sulla rete autostradale a pedaggio l’incremento medio è pari all’1,5 per cento, in linea con l’adeguamento all’inflazione programmata definito dall’Autorità di regolazione dei trasporti e recepito dal Ministero delle Infrastrutture. Alcune concessionarie applicano variazioni differenti, mentre su determinati tronchi le tariffe restano stabili o registrano riduzioni. L’impatto risulta contenuto sulle percorrenze brevi, più significativo sui lunghi tragitti.
Per i prodotti del tabacco la manovra introduce un aumento graduale delle accise tra il 2026 e il 2028. Nel primo anno l’effetto medio al dettaglio è stimato in circa 15 centesimi a pacchetto di sigarette, con rialzi anche per tabacco trinciato, prodotti a tabacco riscaldato e liquidi per sigarette elettroniche.
Dal 1° gennaio è operativa la parificazione delle accise su benzina e gasolio. La riduzione sulla benzina è compensata dall’aumento sul diesel, che comporta un aggravio di circa 2,5 euro per un pieno da 50 litri. Le dinamiche dei prezzi alla pompa saranno monitorate nelle settimane successive.
Sul fronte dell’e-commerce la normativa nazionale introduce un contributo di 2 euro per i pacchi sotto i 150 euro provenienti da Paesi extra-UE. A livello comunitario, il Consiglio dell’Unione europea ha previsto dal 1° luglio 2026 un dazio fisso di 3 euro sulle micro-spedizioni in ingresso, in attesa della riforma strutturale del sistema doganale.
Cresce anche il gettito della tassa di soggiorno, con ritocchi delle tariffe in numerose città e l’estensione a nuovi Comuni. Dal 2026 aumenta inoltre l’imposizione sulle garanzie accessorie delle polizze RC auto, mentre resta confermato il blocco dell’adeguamento ISTAT delle sanzioni stradali.
Per i servizi postali, gli aumenti introdotti nel 2025 continuano a produrre effetti indiretti nel nuovo anno. Sul versante energetico, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente segnala per il primo trimestre una riduzione della bolletta elettrica per i clienti vulnerabili in tutela, a fronte di un quadro annuo ancora in crescita. Rinviate infine al 1° gennaio 2027 sia la sugar tax sia la plastic tax, nuovamente posticipate per limitare l’impatto sui prezzi e sulle filiere produttive.
👁 Articolo letto 688 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.




















