Cedimento del costone sulla Sp 12 Roccalumera–Sant’Alessio Siculo
Un movimento franoso ha interessato la strada provinciale 12 Roccalumera–Sant’Alessio Siculo, nel tratto situato poco sopra la frazione Scifì, in territorio di Forza d’Agrò. Nei giorni scorsi una porzione significativa del costone roccioso che sovrasta l’arteria ha ceduto, causando la caduta di massi e detriti che hanno invaso circa metà della carreggiata. La Città metropolitana è intervenuta delimitando l’area e procedendo alla rimozione del materiale per consentire il passaggio dei veicoli, inizialmente su una sola corsia.
La situazione si è ulteriormente aggravata nella giornata di sabato, quando un nuovo cedimento ha determinato la caduta di ulteriori massi, che hanno occupato l’intera sede stradale, rendendo temporaneamente impossibile il transito anche ai mezzi pesanti e agli autobus. Sul posto sono intervenuti gli operatori del Servizio Viabilità, coordinati dal responsabile di zona, l’ingegnere Gaetano Maggioloti, che con l’ausilio di una pala meccanica hanno liberato la carreggiata e ripristinato il transito a senso unico alternato. Contestualmente, sono stati effettuati interventi da parte dei rocciatori per la rimozione di materiale instabile presente sul costone.
Il rischio di nuovi crolli resta elevato, soprattutto in caso di precipitazioni, rendendo necessario un intervento di consolidamento dell’area. Le criticità della viabilità provinciale della valle d’Agrò sono state al centro di un incontro tra il direttore generale della Città metropolitana, Giuseppe Campagna, il capo di gabinetto Lalla Parisi, il responsabile del Servizio di Gabinetto Gaetano Maggioloti e i sindaci di Savoca, Casalvecchio Siculo, Antillo, Sant’Alessio Siculo e Santa Teresa di Riva. In tale contesto, il sindaco di Sant’Alessio Siculo, Domenico Aliberti, ha richiesto verifiche e interventi sui muretti di contenimento della Sp 12, in più punti assenti o compromessi.
Campagna ha confermato l’attenzione dell’Ente sulla pericolosità del tratto, annunciando la programmazione di lavori di ripristino. «È emersa con chiarezza la necessità di realizzare interventi mirati sulle arterie indicate dai sindaci – ha dichiarato – molte delle quali individuate come vie di fuga strategiche. È fondamentale il coinvolgimento della Protezione civile per garantire percorsi coordinati e livelli di sicurezza più elevati».
👁 Articolo letto 704 volte.© 2026 Riproduzione Riservata.


















