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Capo d’Orlando, Legambiente ricorre al Tar sul regolamento edilizio

Capo d'Orlando

Legambiente Nebrodi ha presentato al Tar di Catania un ricorso per chiedere l’annullamento della delibera con cui il Consiglio comunale di Capo d’Orlando ha approvato il nuovo regolamento relativo alla cessione della cubatura e al trasferimento delle volumetrie edilizie. Il documento è stato trasmesso anche all’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente.

L’associazione contesta la possibilità prevista dalla disciplina comunale di trasferire volumetrie tra zone omogenee diverse del Piano regolatore generale senza ricorrere a una specifica variante urbanistica. Secondo Legambiente, tale meccanismo inciderebbe sull’assetto definito dallo strumento vigente senza rispettare i requisiti di omogeneità e vicinanza tra i fondi previsti dalla normativa e dalla giurisprudenza amministrativa.

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Nel ricorso vengono inoltre richiamate la presunta violazione della legge regionale 23 e la sovrapposizione del regolamento con il procedimento, già avviato dal Comune, per la formazione del nuovo Piano urbanistico generale.

Legambiente pone l’attenzione anche sull’incremento del carico urbanistico che, secondo l’associazione, potrebbe determinare maggiori pressioni su viabilità, parcheggi, scuole e sottoservizi. Un ulteriore aspetto riguarda la fascia costiera, dove l’aumento delle volumetrie, sostiene il sodalizio, potrebbe accrescere la necessità di interventi di difesa in un territorio già interessato dall’erosione.

Per sostenere le spese legali è stata avviata una sottoscrizione pubblica. Con l’istanza cautelare allegata al ricorso, Legambiente chiede infine la sospensione urgente dell’efficacia della delibera, per evitare il rilascio di titoli edilizi basati sulla disciplina contestata durante lo svolgimento del giudizio.


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