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Autostrade siciliane, 32,5 milioni per evitare il rischio chiusura

Autostrade

Il rischio di una possibile chiusura delle autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo torna al centro del confronto tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Consorzio per le Autostrade Siciliane. La Regione ha tuttavia annunciato di avere reperito le risorse necessarie per avviare gli interventi richiesti.

La vicenda prende avvio dalla nota del 3 settembre 2026, firmata dal responsabile del procedimento Luigi Sanfilippo, dopo i sopralluoghi effettuati dall’ingegnere Placido Migliorino tra agosto e settembre. Le verifiche avevano evidenziato la mancata esecuzione degli interventi programmati sulle due arterie, fatta eccezione per un tratto sperimentale di segnaletica sull’A18, tra i chilometri 41 e 51 in direzione Catania.

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Il Mit ha chiesto l’avvio entro un mese delle misure di mitigazione del rischio, in attesa degli adeguamenti strutturali e funzionali della rete, stimati complessivamente in circa 5,5 miliardi di euro nell’arco di dieci anni. Tra le prescrizioni figurano il distanziamento dei veicoli, il divieto di sorpasso per i mezzi pesanti e la revisione dei limiti di velocità. In assenza degli interventi, il Ministero ha prospettato la possibilità di una «totale interdizione al traffico».

Calogero Franco Fazio

Il direttore generale del Cas, Calogero Fazio, ha quindi richiesto alla Regione 32,5 milioni di euro, di cui almeno 12 milioni da assegnare immediatamente.

L’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò ha comunicato che le risorse sono state individuate nei fondi residui del Programma operativo complementare, aggiungendo altri due milioni per lavori di somma urgenza. «Nessun tratto autostradale sarà sottoposto a chiusura», ha dichiarato Aricò.


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