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Ars, respinta la sfiducia a Schifani, maggioranza compatta

Schifani Ars

L’Assemblea Regionale Siciliana ha respinto la mozione di sfiducia presentata dai gruppi di opposizione nei confronti del presidente della Regione, Renato Schifani. L’Aula ha concluso la votazione con 41 contrari e 26 favorevoli, al termine di un confronto di circa cinque ore. Dopo gli interventi dei deputati, il presidente è intervenuto in replica illustrando una sintesi dell’attività svolta dall’esecutivo nell’arco degli ultimi tre anni.

Nel suo intervento, Schifani ha richiamato gli interventi avviati sul risanamento dei conti pubblici, sulle misure a sostegno dell’economia e dell’occupazione, sulle opere infrastrutturali relative ai trasporti, al sistema dei rifiuti e al comparto idrico, oltre agli interventi in ambito sanitario, sociale, ambientale e turistico. Ha inoltre richiamato l’aggiornamento del giudizio di Moody’s, che ha modificato il rating della Regione da “speculativo” a “stabile”, e le misure introdotte a supporto del sistema produttivo.

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«La maggioranza ha dato prova oggi di grande compattezza» ha affermato Schifani, sottolineando di non avere riscontrato «una controproposta da parte dell’opposizione». Ha aggiunto che il governo regionale proseguirà nell’attuazione del proprio programma, dichiarando di non aver nutrito dubbi sull’esito della votazione. «Abbiamo il diritto e il dovere di governare, ce l’hanno chiesto i siciliani» ha affermato nel corso della replica.

Schifani ha poi ricordato alcune posizioni espresse nel 2002, tra cui l’auspicio che il regime di carcere duro diventasse una misura permanente e l’introduzione del sequestro “per equivalente” dei beni mafiosi. Ha inoltre richiamato gli atti del governo regionale in materia di legalità e prevenzione delle infiltrazioni mafiose negli appalti, specificando che i principali bandi sono stati affidati a Invitalia e che gli appalti più rilevanti, compresi quelli per i termovalorizzatori e per il polo pediatrico di Palermo, sono sottoposti alla valutazione dell’Anac.


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