Sanità, aumenti fino a 560 euro mensili per i dirigenti medici dal 2027
Sottoscritta all’Aran la pre-intesa sul contratto 2025-2027 dell’Area Sanità. Previste nuove misure contro le aggressioni, permessi per gravi patologie e disposizioni sull’intelligenza artificiale e sulla parità retributiva.
Nuovi aumenti stipendiali e maggiori garanzie per il personale dirigente del Servizio sanitario nazionale. La pre-intesa sul contratto collettivo dell’Area Sanità per il triennio 2025-2027, sottoscritta all’Aran da tutte le organizzazioni sindacali di categoria, prevede incrementi retributivi fino a 560 euro mensili a partire dal 2027, insieme a una serie di disposizioni riguardanti le condizioni di lavoro.
L’accordo interessa circa 138mila dirigenti sanitari, dei quali 120mila medici e 17mila professionisti appartenenti ad altre categorie. Tra questi figurano veterinari, biologi, chimici, fisici, psicologi, farmacisti e dirigenti delle professioni sanitarie.
Sul piano economico, gli incrementi previsti rappresentano uno degli elementi principali della nuova intesa, che dovrà completare il proprio percorso prima dell’applicazione definitiva. Gli aumenti potranno raggiungere i 560 euro mensili, secondo quanto stabilito dall’accordo.
Il rinnovo introduce anche ulteriori strumenti di tutela contro le aggressioni nei luoghi di lavoro, una disciplina dei permessi per i dipendenti affetti da gravi patologie e disposizioni sull’impiego dell’intelligenza artificiale nelle attività professionali.
Particolare attenzione viene riservata alla parità retributiva tra uomini e donne. L’articolo 44 della pre-intesa stabilisce specifici obblighi informativi per le aziende e gli enti sanitari, chiamati a comunicare alle organizzazioni sindacali i dati relativi alle differenze salariali tra lavoratori e lavoratrici.
La disposizione, che recepisce quanto previsto dal decreto legislativo 96 del 2026, punta a rendere maggiormente trasparenti i trattamenti economici e a individuare eventuali disparità retributive all’interno delle strutture sanitarie. Le nuove misure riguardano il personale dirigente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale interessati dal contratto dell’Area Sanità.
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