Operazione Thysandros, 35 condanne e due assoluzioni
Si è concluso con trentacinque condanne e due assoluzioni il procedimento con rito abbreviato nato dall’operazione antidroga “Thysandros”, coordinata dalle procure di Messina e Catania. La sentenza è stata emessa dal gup del Tribunale di Messina, Tiziana Leanza, che ha inflitto pene complessive superiori ai 300 anni di reclusione.
L’inchiesta aveva portato, nel marzo dello scorso anno, a un’operazione congiunta di carabinieri e Guardia di finanza su un presunto traffico di sostanze stupefacenti attivo nell’area compresa tra Taormina e Giardini Naxos. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel territorio avrebbero consolidato la propria presenza i gruppi criminali catanesi riconducibili ai clan Cintorino-Cappello e Santapaola-Brunetto.
Le indagini avevano inoltre ipotizzato interessi delle organizzazioni anche nella gestione dei posti barca nella zona di Isola Bella. L’attività investigativa aveva coinvolto numerosi indagati, accusati a vario titolo di reati legati al traffico e allo spaccio di droga.
Tra le pene più elevate pronunciate dal giudice figurano quelle inflitte a Riccardo Pedicone, condannato a venti anni di carcere. La stessa pena è stata disposta nei confronti di Letterio Ciprone, Carmelo Le Mura e Nicola Russo.
Il giudice ha invece assolto Antonino Cacciola e Fabio Balzano, per i quali non è stata riconosciuta responsabilità penale nell’ambito del procedimento abbreviato.
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