Cronaca

Catania, confiscati beni per 3 milioni al boss Salvatore Giuliano

DIA Direzione Investigativa Antimafia

La Direzione investigativa antimafia di Catania ha eseguito la confisca di beni per un valore complessivo stimato intorno ai tre milioni di euro nei confronti di Salvatore Giuliano, indicato dagli investigatori come vertice dell’omonimo clan mafioso operante nel territorio siracusano, tra Pachino e Portopalo di Capo Passero. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo criminale avrebbe mantenuto nel tempo rapporti di alleanza con il clan catanese dei Cappello.

Il provvedimento è stato disposto dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catania, che ha accolto la proposta avanzata congiuntamente dalla Procura etnea e dalla Direzione investigativa antimafia, al termine delle verifiche patrimoniali e investigative effettuate dagli organi competenti.

CanaleSicilia

Per la Procura di Catania, Salvatore Giuliano avrebbe intrapreso il proprio percorso criminale in giovane età, consolidando progressivamente il proprio ruolo all’interno dell’organizzazione fino a diventarne il referente principale. Gli atti giudiziari descrivono il presunto boss come soggetto dotato di una “spiccata caratura criminale” e caratterizzato da una “indiscussa pericolosità sociale”.

La misura ablativa ha riguardato due aziende attive nel comparto agricolo, oltre a quindici immobili tra fabbricati e terreni. Nel provvedimento rientrano anche disponibilità finanziarie, tra cui rapporti bancari e postali riconducibili al destinatario della confisca.


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