📽 Emergenza suini selvatici a Gioiosa Marea, cosa è stato fatto?
di Maria Cristina Miragliotta – L’emergenza legata alla presenza dei suini selvatici continua a rappresentare una delle principali criticità per il territorio di Gioiosa Marea. A fare il punto della situazione è stato il sindaco Giusi La Galia, che ha ripercorso le iniziative avviate dall’amministrazione comunale per fronteggiare un fenomeno che interessa la sicurezza pubblica, l’agricoltura e il decoro del territorio.
Secondo il primo cittadino, le segnalazioni hanno iniziato ad aumentare dalla fine del 2022, interessando inizialmente le contrade Francari, Maddalena, Fico, Casale e Passolauro, per poi estendersi progressivamente ad altre aree collinari, tra cui Santo Stefano, Galbato e Fontane. La presenza degli animali provoca danni a coltivazioni, orti, muri, strade e aziende agricole, oltre a generare timori tra i residenti e problematiche di carattere igienico-sanitario.
L’amministrazione comunale ha avviato interlocuzioni con la Regione Siciliana, il Corpo Forestale, l’Assessorato regionale all’Agricoltura, il Dipartimento del Territorio della provincia di Messina e la Prefettura, promuovendo anche una raccolta firme per rafforzare la richiesta di interventi. Nel luglio 2023 è stata formalizzata la domanda di inserimento nel piano regionale di abbattimento dei suini selvatici e dei cinghiali, accolta il 16 febbraio 2024 con l’inserimento di Gioiosa Marea tra i Comuni destinatari delle attività di controllo faunistico.
Il sindaco ha ricordato che il piano prevede l’impiego di coadiutori autorizzati e selettori volontari, oggi circa 200 sul territorio, incaricati di effettuare catture mediante gabbie e interventi di abbattimento selettivo secondo procedure disciplinate da specifiche ordinanze regionali. L’ultima, emanata il 2 luglio, autorizza le operazioni fino a dicembre, con precise prescrizioni riguardanti personale, armi, munizioni, utilizzo dei cani e coordinamento con la Polizia Municipale.
Pur riconoscendo l’utilità del piano, La Galia ha evidenziato come il fenomeno rimanga difficile da contenere, anche per l’elevata capacità riproduttiva degli animali e per il carattere volontario dell’attività svolta dai selettori. Per questo motivo il Comune ha accolto la proposta avanzata dal responsabile della Protezione Civile, Vincenzo Calamunci, di convocare un tavolo tecnico con Regione, ASP, Servizio territoriale della provincia di Messina e sindaci dei Comuni coinvolti, con l’obiettivo di individuare ulteriori misure per la gestione dell’emergenza. – Tutti i dettagli nel videoservizio.
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