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Emergenza 118, UIL FP Messina chiede la revisione del regolamento

Ambulanza 118

La UIL Funzione Pubblica di Messina ha presentato una richiesta formale al Direttore della Centrale Operativa SUES 118 di Messina, ai direttori generali dell’ASP di Messina, dell’A.O. Papardo, dell’A.O.U. “G. Martino” e dell’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”, oltre che all’Assessorato regionale della Salute, sollecitando una revisione del regolamento che disciplina l’impiego degli infermieri sulle ambulanze del servizio di emergenza territoriale.

Secondo l’organizzazione sindacale, l’attuale disciplina, modificata circa dieci anni fa con l’obiettivo di semplificare gli aspetti amministrativi e retributivi relativi ai turni incentivati, non risponde più alle esigenze dell’attuale sistema dell’emergenza-urgenza.

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Il segretario generale della UIL FP Messina, Livio Andronico, evidenzia che “quel regolamento rispondeva ad esigenze amministrative che allora potevano essere condivisibili, ma oggi il contesto è completamente diverso. Le aziende sanitarie fanno quotidianamente i conti con una grave carenza di personale infermieristico e con una cronica insufficienza di medici dell’emergenza territoriale”.

La proposta avanzata dalla UIL prevede l’istituzione di una rete provinciale del personale infermieristico del SUES 118, consentendo, in caso di necessità, agli infermieri delle diverse aziende sanitarie di prestare servizio nelle postazioni temporaneamente prive di personale, indipendentemente dall’ente di appartenenza, seguendo criteri oggettivi e con il coordinamento della Centrale Operativa.

Andronico precisa inoltre: “Non stiamo chiedendo di modificare i rapporti di lavoro né di trasferire il personale da un’azienda all’altra. Chiediamo semplicemente di utilizzare con maggiore flessibilità le professionalità già presenti nel sistema sanitario provinciale, affinché nessuna ambulanza resti priva dell’infermiere. Il cittadino che chiama il 118 non distingue tra Papardo, Policlinico, ASP o IRCCS: ha diritto ad avere un’ambulanza pronta a partire con tutto il personale necessario.”

La richiesta è stata trasmessa a tutte le aziende sanitarie e ospedaliere della provincia e all’Assessorato regionale della Salute, ritenendo necessario un coinvolgimento congiunto delle istituzioni competenti nella riorganizzazione del servizio.


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