Papardo, chiesta l’archiviazione per l’inchiesta sulle morti sospette
La Procura di Messina ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sulle morti sospette registrate all’ospedale Papardo tra pazienti colpiti da infezioni batteriche dopo interventi nel reparto di Cardiochirurgia. La richiesta, depositata dalla pm Alice Parialò alla gip Tiziana Leanza, riguarda tutti gli indagati e le ipotesi di reato contestate.
Alla base della decisione vi sono le consulenze tecniche acquisite nel corso delle indagini, che avrebbero escluso responsabilità riconducibili alla struttura sanitaria e alle persone coinvolte. Nell’ottobre 2025 la pm aveva chiesto altri sei mesi di indagini, ritenendo «indispensabile la prosecuzione delle indagini, volte alla ricerca ed al vaglio di ulteriore materiale probatorio».
L’inchiesta era iniziata nell’ottobre 2024 e il 23 novembre aveva portato al sequestro di due sale operatorie di Cardiochirurgia da parte dei Carabinieri del Nas. I primi accertamenti avevano evidenziato possibili criticità legate ad acqua contaminata, rubinetti privi di filtri e strumenti non sterili. Le successive consulenze sono però giunte a conclusioni differenti.
Le contestazioni formulate, in concorso, riguardavano l’omicidio colposo e la responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario. La decisione finale sulla richiesta di archiviazione spetta ora alla gip Tiziana Leanza.
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