Duplice omicidio di Camaro, confermata la condanna a 20 anni
La Corte d’assise d’appello di Messina ha confermato la condanna a vent’anni di reclusione per Claudio Costantino, ritenuto responsabile del duplice omicidio avvenuto il 2 gennaio 2022 in via Morabito, nel quartiere Camaro San Luigi. La decisione, adottata dopo tre ore di camera di consiglio, ribadisce integralmente quanto stabilito in primo grado per l’uccisione di Giovanni Portogallo e Giuseppe Cannavò, raggiunti da diversi colpi d’arma da fuoco esplosi davanti all’abitazione dell’imputato.
In appello, il sostituto procuratore generale Giuseppe Costa aveva nuovamente richiesto l’ergastolo, sostenendo la presenza della premeditazione. La Corte non ha però accolto l’impostazione accusatoria, respingendo al contempo il ricorso della difesa. L’avvocato Carlo Taormina, insieme al legale Filippo Pagano, aveva chiesto il riconoscimento della legittima difesa o, in via subordinata, dell’attenuante della provocazione. La difesa aveva ricostruito la vicenda affermando che, la notte del 1° gennaio 2022, Costantino fosse stato sorpreso in casa dai due uomini, che sarebbero stati armati, e che avesse reagito “sparando all’impazzata” per proteggersi.
Secondo la ricostruzione processuale, Portogallo, 31 anni, tentò di allontanarsi dopo i primi spari, ma cadde poco distante, ancora con il casco indossato. Cannavò, 35 anni, fu soccorso e trasportato in ospedale, dove morì dopo alcuni giorni. L’arma utilizzata, una pistola calibro 9×21, non venne recuperata.
Il collegio, presieduto dal giudice Carmelo Blatti, ha rigettato sia l’appello della procura sia quello della difesa, rendendo definitiva la pena inflitta in primo grado.
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