Sciopero dei tir, Anci Sicilia chiede al Governo il taglio delle accise
Anci Sicilia interviene sulla crisi dell’autotrasporto e sullo sciopero dei tir, rivolgendo un appello al Governo nazionale e alla Regione affinché vengano adottate misure urgenti per contenere l’aumento dei prezzi dei carburanti. L’associazione dei Comuni siciliani sollecita una riduzione temporanea delle accise, ritenuta necessaria per limitare le conseguenze economiche della protesta sul sistema produttivo dell’Isola.
«È indispensabile un intervento immediato che porti al taglio delle accise e all’abbassamento del costo del carburante alla pompa», dichiarano il presidente Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano. Secondo i rappresentanti dell’associazione, la misura dovrebbe accompagnare la ricerca di soluzioni strutturali, evitando il rischio di una paralisi delle attività economiche siciliane.
Anci Sicilia chiede inoltre un intervento della Regione, anche attraverso l’utilizzo delle risorse disponibili nell’avanzo di amministrazione, compatibilmente con i vincoli previsti dalla normativa. L’obiettivo è sostenere il settore dell’autotrasporto e contenere le ripercussioni sulle imprese e sulle comunità locali.
L’associazione valuta positivamente l’iniziativa ministeriale di aprire un tavolo di confronto, sottolineando tuttavia la necessità di considerare le particolari condizioni della Sicilia. L’insularità e la posizione geografica, osservano Amenta e Alvano, incidono sui costi di movimentazione delle merci e sulla competitività delle aziende.
«La portata dell’emergenza richiede che ciascun livello istituzionale faccia la propria parte, con misure tempestive e coordinate», affermano i due rappresentanti. Amenta ribadisce infine la richiesta di una riduzione straordinaria e temporanea delle accise, accompagnata da provvedimenti regionali destinati a tutelare il sistema produttivo e i servizi dell’Isola.
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