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Dibattito sulla Sanità pubblica, MCL Messina segnala criticità

Movimento Cristiano Lavoratori Messina

Il Movimento Cristiano Lavoratori di Messina ha espresso preoccupazione per le condizioni della sanità pubblica nella città e nel territorio provinciale, evidenziando al contempo un cauto interesse verso lo sviluppo delle strutture di assistenza territoriale, quali Case e Ospedali di comunità. Il tema è stato affrontato nel corso di un incontro svoltosi lunedì 16 febbraio presso la sede dell’associazione, alla presenza, tra gli altri, della deputata regionale Bernardette Grasso e del dottor Paolo Calabrò, già primario del Pronto Soccorso dell’ospedale “Cutroni Zodda” di Barcellona.

I lavori sono stati introdotti dal presidente provinciale dell’MCL Gaetano Lamberto e dal componente dell’esecutivo Placido Salvo, già impegnato in attività sindacale presso l’ospedale “Barone Romeo” di Patti. Durante il confronto sono state segnalate numerose criticità, tra cui i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie, ritenuti eccessivi anche nei casi classificati come urgenti, e le difficoltà operative dei Pronto Soccorso e di diversi reparti ospedalieri della provincia.

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Ospedale Barone Romeo Patti

Lamberto ha dichiarato: «Criticità che accomunano, ad esempio, l’Ortopedia del nosocomio di Patti al reparto di Diagnostica dell’ospedale di Milazzo, o alla Cardiologia, Anestesia e Pediatria di quello di Sant’Agata Militello», attribuendole principalmente alla carenza di personale sanitario, alla limitata disponibilità di posti letto e, in alcuni casi, all’assenza di sale operatorie o tecnologie avanzate. Nel suo intervento, l’onorevole Grasso ha richiamato l’importanza delle strutture di prossimità, ricordando il piano dell’Asp che prevede l’attivazione di 15 Case e 5 Ospedali di comunità. Tuttavia, ha evidenziato come alcune sedi già completate, tra cui quelle di Barcellona, Novara di Sicilia e Montalbano Elicona, non risultino ancora operative per mancanza di personale.

Il dottor Calabrò ha proposto una revisione della legge Balduzzi del 2012 sulla riorganizzazione delle cure primarie, con particolare riferimento ai criteri di nomina dei direttori generali e dei primari e alla gestione delle prestazioni in intramoenia. Ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare e modernizzare il servizio delle guardie mediche.

Alla discussione hanno contribuito anche le dottoresse Maria Galletta e Francesca Cacciola, in servizio rispettivamente presso il Policlinico universitario e l’azienda ospedaliera Papardo di Messina. Nella nota conclusiva, l’MCL ha auspicato un piano straordinario di assunzioni, l’incremento dei posti letto e un potenziamento tecnologico delle strutture esistenti, con l’obiettivo di garantire la piena funzionalità dei reparti e l’attivazione delle strutture territoriali programmate.


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