Sanità pubblica e appalti, già 1.500 firme raccolte dalla Cgil Messina
Prosegue a Messina la campagna di raccolta firme promossa dalla Cgil a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate al rafforzamento della sanità pubblica e alla tutela dei lavoratori impiegati negli appalti. Secondo i dati diffusi dall’organizzazione sindacale, le sottoscrizioni raccolte finora hanno raggiunto quota 1.500.
Il segretario generale della Cgil Messina, Pietro Patti, ha precisato che il numero comunicato riguarda esclusivamente le adesioni raccolte in formato cartaceo durante i banchetti organizzati sul territorio. “Il dato delle adesioni alle nostre petizioni è parziale, il numero di 1500, infatti, è calcolato solo sulle firme cartacee, ma ricordiamo che è possibile firmare in qualunque momento anche online”, ha dichiarato.
L’iniziativa punta a coinvolgere la cittadinanza sul tema del diritto alla salute, con particolare attenzione al potenziamento del servizio sanitario pubblico e alla riduzione dei tempi di attesa per visite ed esami. Parallelamente, la mobilitazione riguarda anche la richiesta di una maggiore trasparenza nel sistema degli appalti e di condizioni lavorative uniformi per tutti gli addetti coinvolti.
La Cgil sottolinea che i lavoratori occupati attraverso appalti e subappalti devono poter beneficiare delle stesse garanzie economiche e contrattuali riconosciute ai dipendenti diretti delle aziende committenti. “Chi lavora in appalto o subappalto non vale meno di un dipendente del committente e quindi deve avere uguali tutele economiche e normative”, evidenzia il sindacato.
Nella stessa nota viene inoltre richiamata la necessità di investire nel Servizio sanitario nazionale per affrontare una situazione caratterizzata da liste d’attesa considerate eccessive e da disuguaglianze nell’accesso alle cure. La raccolta delle firme continuerà anche nei prossimi giorni con nuove iniziative sul territorio.
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