Caro-carburanti, autotrasportatori siciliani pronti allo sciopero
La protesta degli autotrasportatori siciliani torna al centro del confronto con la Regione. Le associazioni di categoria chiedono lo sblocco dei 15 milioni di euro stanziati a maggio dal governo Schifani per contrastare gli effetti del caro-carburanti e minacciano il fermo dei mezzi qualora il provvedimento non venga adottato entro la settimana.
Il segretario regionale dell’Aitras, Salvatore Bella, ha ribadito la posizione della categoria: «O c’è la misura o andiamo in sciopero», prospettando possibili blocchi nei porti siciliani e ripercussioni sul traffico delle merci, come già avvenuto nell’aprile 2026.
Un passaggio decisivo è atteso tra domani e mercoledì, quando l’assessore regionale alla Mobilità Alessandro Aricò incontrerà i rappresentanti del settore. Il decreto è già predisposto e attende il via libera della Ragioneria dopo il confronto tra gli assessorati dei Trasporti e dell’Economia.
La questione riguarda il regime europeo del “de minimis”, che fissa a 300 mila euro per impresa il limite degli aiuti. Alcune aziende siciliane hanno già raggiunto questa soglia, ma la Commissione europea ha autorizzato lo scorso maggio un “super de minimis”, con ulteriori 50 mila euro destinati al caro-energia. Non risulterebbero imprese dell’autotrasporto oltre il limite complessivo di 350 mila euro.
Restano aperte altre vertenze. L’Aitras chiede maggiori risorse per il “Sea Modal Shift”, ex Marebonus, e solleva il tema dei finanziamenti nazionali destinati all’autotrasporto e dell’Ets 2. Parallelamente, i sindaci delle isole minori attendono dal Mit interventi sull’aumento del 18% delle tariffe dei collegamenti marittimi.
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