Politica

Dimissioni del Sindaco Basile, «un atto irresponsabile, un capriccio politico»

Federico Basile

Le dimissioni del sindaco di Messina, Federico Basile, hanno suscitato una serie di reazioni critiche da parte di esponenti politici di diverse forze, che contestano tempi, modalità e motivazioni della scelta. Al centro delle dichiarazioni vi è l’accusa di un gesto dettato da valutazioni politiche ed elettorali, con effetti ritenuti negativi sulla stabilità amministrativa della città e dell’area metropolitana.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana, Antonio De Luca, ha definito le dimissioni “un atto irresponsabile e offensivo” nei confronti di Messina e dell’intero territorio provinciale, sostenendo che la decisione aprirebbe la strada a un periodo di commissariamento destinato a rallentare programmazione e interventi. Secondo De Luca, la scelta arriverebbe in un momento delicato, segnato dalle conseguenze del ciclone Harry, quando sarebbe stata necessaria una guida stabile e continuativa.

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Critiche analoghe sono giunte dalla senatrice di Italia Viva, Dafne Musolino, che ha parlato di “fallimento politico e umano eterodiretto”, attribuendo la decisione a dinamiche interne a un progetto politico più ampio. Musolino ha contestato anche le motivazioni legate ai numeri in Consiglio comunale, ricordando che l’attività amministrativa avrebbe registrato un numero limitato di bocciature. La senatrice ha inoltre rilevato l’assenza, nel discorso di commiato del sindaco, di riferimenti alle difficoltà vissute dai cittadini dopo l’emergenza meteorologica.

Dal centrodestra sono arrivate prese di posizione altrettanto nette. Il segretario regionale di Forza Italia, Marcello Caruso, ha definito le dimissioni “un atto di gravità inaudita”, sottolineando come esse giungano a breve distanza da un incontro istituzionale con il presidente del Consiglio, finalizzato al coordinamento degli interventi a favore dei territori colpiti dal ciclone. Caruso ha evidenziato le possibili ricadute sui cittadini, in particolare nelle aree ioniche più danneggiate. Il deputato regionale di Forza Italia, Alessandro De Leo, ha parlato di “uso strumentale delle istituzioni”, rilevando la contraddizione tra l’interruzione del mandato e l’annuncio di una nuova candidatura. Secondo De Leo, la città rischierebbe una fase di paralisi amministrativa a fronte di emergenze ancora aperte.

Sulla stessa linea l’assessore regionale Elvira Amata, che ha richiamato il ruolo del sindaco anche come vertice della Città Metropolitana, evidenziando i rischi di incertezza per l’intero territorio provinciale. Amata ha sottolineato come la scelta avvenga in una fase che richiederebbe stabilità e decisioni rapide, soprattutto dopo l’emergenza climatica.

Una nota congiunta delle segreterie regionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Grande Sicilia-Mpa, Noi Moderati e Democrazia Cristiana ha infine attribuito le dimissioni a un “capriccio politico”, ribadendo la disponibilità del centrodestra a presentare una candidatura unitaria per la guida della città.


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