Basile annuncia le dimissioni e la ricandidatura a Messina
Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha annunciato le proprie dimissioni nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Palazzo Zanca. Nel suo intervento ha ripercorso i principali provvedimenti adottati dall’amministrazione, soffermandosi sugli effetti prodotti sul risanamento finanziario dell’ente e su alcuni ambiti di intervento ritenuti strategici per la città. Il discorso è stato più volte interrotto dagli applausi dei presenti.
Da tempo circolavano indiscrezioni sull’ipotesi di dimissioni, che diventeranno irrevocabili decorso il termine di venti giorni dalla comunicazione formale. In tale scenario, i cittadini messinesi potrebbero essere chiamati alle urne nella prossima primavera, in concomitanza con le elezioni amministrative di oltre sessanta comuni siciliani. La naturale scadenza del mandato, iniziato nel 2022, era prevista per giugno 2027.
Subito dopo l’annuncio, Basile ha chiarito la propria posizione politica dichiarando: «Mi sto ricandidando a guidare la città». Ha quindi ricordato le circostanze della sua prima elezione, sottolineando: «Nel 2022 l’ex sindaco Cateno De Luca annunciò la candidatura di Federico Basile. La città diede fiducia a quella proposta. Oggi è Federico Basile che candida Federico Basile».
Nel corso della conferenza, il sindaco ha inoltre evidenziato il mutamento degli equilibri consiliari, spiegando che la maggioranza iniziale di 20 consiglieri su 32 si è ridotta a 13, a seguito del cambio di posizione di sette componenti. «È venuta meno la solidità necessaria all’azione amministrativa», ha affermato.
Basile ha infine richiamato la situazione ereditata nel 2018, quando l’amministrazione De Luca si insediò in una città in dissesto finanziario, con debiti pari a 550 milioni di euro. Secondo il sindaco, superata la fase emergenziale, si rende ora necessario avviare una programmazione strategica di medio-lungo periodo.
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