Politica

Città Aperta contesta i “fondi mancia” chiesti dal sindaco Calabrò

Pinuccio Calabrò

Il Movimento Città Aperta denuncia come ancora in corso la prassi dell’Amministrazione guidata dal sindaco Calabrò di sollecitare dalla Regione Siciliana contributi definiti “fondi mancia”, erogati non in seguito alla partecipazione a bandi ma esclusivamente in virtù di un’appartenenza politica percepita come favorevole all’Esecutivo regionale.

A seguito di un’istanza di accesso agli atti, è emerso che il primo cittadino ha presentato una richiesta diretta al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, onorevole Galvagno, per ottenere 15.000 euro destinati alla manifestazione “(R)Estate a Barcellona Pozzo di Gotto”. Tale operazione assume rilievo anche alla luce delle indagini in corso che vedono l’onorevole Galvagno coinvolto in ipotesi di concessione di contributi in cambio di sostegno politico o personale.

CanaleSicilia

Secondo il Movimento Città Aperta, ragioni di opportunità avrebbero consigliato di evitare qualunque sollecitazione in favore di esponenti attualmente al centro di procedimenti giudiziari. Tuttavia, sostengono i rappresentanti della lista civica, l’Amministrazione comunale avrebbe privilegiato la possibilità di organizzare ulteriori eventi estivi, al fine di migliorare la percezione pubblica delle proprie performance, nonostante il bilancio di cinque anni di governo locale sia stato giudicato insoddisfacente.

“Siamo preoccupati per il reiterarsi di una modalità che alimenta clientelismo e mina la trasparenza amministrativa”, afferma una nota del Movimento Città Aperta, ribadendo la necessità di procedure chiare e di bandi aperti a tutti gli enti interessati.


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