Politica

Galvagno rinuncia all’auto blu durante l’inchiesta della Procura

Gaetano Galvagno Auto Blu

Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, ha deciso di non avvalersi più dell’auto di servizio, rinunciando alla “blu” a partire da circa una settimana. La scelta giunge nel corso delle indagini condotte dalla Procura di Palermo, che lo vede coinvolto in un’inchiesta per corruzione e peculato. Quest’ultima accusa riguarda in particolare un presunto uso improprio del veicolo istituzionale.

Secondo il capo d’imputazione, Galvagno avrebbe incaricato l’autista di effettuare acquisti personali: «Tre Kebab e una porzione di patatine», ordinati alle 21:50 in una serata di novembre 2024, da uno dei punti vendita della catena Skk in via Terrasanta. Il luogo di consegna non corrispondeva alla sua residenza, dettaglio che la Procura ritiene rilevante ai fini del reato di peculato.

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L’esponente politico, pur confermando la propria collaborazione con la magistratura, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche in merito alle contestazioni. Nel frattempo, continua a recarsi al Palazzo dei Normanni utilizzando mezzi di trasporto privati, assicurando la regolarità delle attività parlamentari. L’inchiesta prosegue con acquisizioni documentali e ascolto di testi, utili a chiarire eventuali responsabilità nell’impiego dell’automezzo assegnato alla massima carica dell’Assemblea siciliana.


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