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Messina, proposta per istituire le ambulanze del mare

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Durante una seduta della quarta commissione consiliare di Messina, presieduta da Rosaria Di Ciuccio, il medico Sebastiano Tamà, esperto del sindaco Federico Basile per le politiche sanitarie, ha proposto l’istituzione di “ambulanze del mare” per ridurre i tempi di soccorso e migliorare l’efficienza del sistema di emergenza. La proposta, discussa su iniziativa dei consiglieri Nicoletta D’Angelo e Giuseppe Villari, mira a utilizzare le vie marine per il trasporto dei pazienti in situazioni di urgenza, riducendo i tempi di percorrenza di circa quindici minuti rispetto ai mezzi terrestri.

Tamà ha spiegato che l’obiettivo è “potenziare il servizio del 118 con un sistema alternativo che sfrutti il mare come risorsa logistica, specialmente in vista dei lavori del Ponte sullo Stretto, che comporteranno inevitabili disagi alla viabilità urbana”. L’iniziativa, secondo il medico, potrebbe integrarsi con le infrastrutture legate al futuro collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, garantendo continuità nei servizi sanitari durante il periodo dei cantieri, previsto per durare almeno un decennio.

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Il progetto si inserisce nel più ampio dibattito sul miglioramento della rete sanitaria cittadina, alla luce dell’aumento della popolazione stimato in circa cinquemila persone durante la fase di realizzazione del Ponte. L’idea di sfruttare la via marittima, rimasta finora inutilizzata per finalità di soccorso, rappresenterebbe un’opportunità per alleggerire il traffico e rendere più rapido l’intervento delle unità d’emergenza in un territorio complesso come quello messinese.


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