Capo d’Orlando, il faro diventa hotel di charme sul mare
Il faro di Capo d’Orlando si prepara a una nuova destinazione d’uso attraverso un progetto di riqualificazione che lo trasformerà in una struttura ricettiva di fascia alta. I lavori sono stati avviati nei giorni scorsi e, secondo la programmazione prevista, l’apertura dell’attività potrebbe avvenire entro la prossima primavera.
L’immobile è stato affidato in concessione per diciannove anni dal Ministero della Difesa alla società “Faro di Capo d’Orlando”, costituita da Gesta S.p.A. e Costruzioni Bruno S.p.A., a seguito di una procedura pubblica. L’accordo prevede il versamento di un canone annuo di 20 mila euro e l’assunzione degli interventi di manutenzione ordinaria dell’intero complesso, inclusa la storica scalinata che collega il sito al lungomare Andrea Doria.
L’iniziativa si inserisce nel programma nazionale “Valore Paese”, finalizzato alla valorizzazione di beni pubblici di particolare interesse attraverso forme di collaborazione tra pubblico e privato. Il bando era riservato a soggetti privati, escludendo enti e organismi pubblici, circostanza che ha impedito al Comune di Capo d’Orlando di partecipare nonostante il manifestato interesse per la gestione del bene.
Il progetto prevede la realizzazione di tre o quattro suite all’interno del complesso, composto da tre edifici a un solo piano e dalla torre del faro con la caratteristica scala a chiocciola. Le prescrizioni della concessione impongono il mantenimento integrale dell’aspetto esterno della struttura. La lanterna continuerà a svolgere la propria funzione, con gestione remota affidata al Comando Fari del Ministero.
Dalla terrazza affacciata sul mare sarà possibile osservare un ampio tratto della costa tirrenica, da Cefalù a Milazzo, con vista sulle Isole Eolie. Attivo dal 1904, il faro fu originariamente presidiato da un guardiano ministeriale prima dell’automazione dei sistemi. Inserito nel contesto urbano cittadino, è stato recentemente indicato dalla rivista “Men’s Health” come il faro più bello della Sicilia.
Gli interventi programmati interesseranno anche la lunga scalinata d’accesso, più volte danneggiata negli anni da smottamenti e microfrane provenienti dal versante sovrastante. Attorno al sito sopravvive inoltre una tradizione popolare che racconta dell’esistenza di un passaggio sotterraneo utilizzato dai principi del Castello di Orlando, sul Monte della Madonna, come possibile via di fuga in situazioni di pericolo.
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