Barcellona, il TAR respinge il ricorso sulle elezioni comunali
Il Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, sezione staccata di Catania, ha deciso sul contenzioso relativo alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 a Barcellona Pozzo di Gotto. Il TAR ha dichiarato in parte inammissibile e in parte respinto il ricorso principale presentato da Michele Mandanici, Santo Lepro e Antonino Tindaro Munafò. La decisione è contenuta nel dispositivo di sentenza pubblicato il 2 ottobre.
Il ricorso contestava diversi aspetti delle operazioni elettorali che avevano portato alla proclamazione di Melangela Scolaro alla carica di sindaco con 9.676 voti, pari al 40,45% dei voti validi. Tra le questioni sollevate figurava la presentazione di liste collegate alla candidata Scolaro senza la raccolta delle sottoscrizioni degli elettori che, secondo i ricorrenti, sarebbero state previste dalla normativa.
Tra le richieste formulate figuravano la correzione del risultato elettorale con la proclamazione di Nicola Maria Barbera a sindaco e, in subordine, l’annullamento delle elezioni, l’eventuale ballottaggio o una diversa distribuzione dei seggi.
Il TAR ha inoltre dichiarato in parte inammissibili e per il resto respinto i ricorsi incidentali presentati da Nicola Maria Barbera e Tindaro Grasso. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate tra le parti.
La Segreteria del Tribunale dovrà trasmettere immediatamente copia della sentenza al sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto e al prefetto di Messina. Il dispositivo precisa che le ragioni della decisione saranno esposte nella motivazione.
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