Anestesia e parto, la svolta di Williamson del 27 dicembre 1845
ACCADDE OGGI – Il 27 dicembre 1845 segna una data rilevante nella storia della medicina e dell’ostetricia. In quella giornata, negli Stati Uniti, viene documentato per la prima volta l’impiego dell’anestesia per attenuare il dolore durante il parto. L’episodio si verifica nello Stato della Georgia, dove il medico Crawford Williamson Long somministra etere a una paziente partoriente, ottenendo un risultato positivo nel controllo della sofferenza legata alle contrazioni e alla fase espulsiva.
L’intervento rappresenta un’estensione di pratiche già sperimentate dallo stesso Long in ambito chirurgico. Il medico, infatti, aveva iniziato a utilizzare l’etere come anestetico generale circa tre anni prima, applicandolo con successo in interventi chirurgici minori e osservandone gli effetti analgesici e sedativi. L’esperienza maturata in quel contesto consente di valutare l’impiego della sostanza anche in un ambito fino ad allora caratterizzato da dolore non mitigato.
La somministrazione dell’etere durante il parto costituisce un passaggio significativo nell’evoluzione delle pratiche mediche dell’Ottocento. In un periodo in cui l’uso dell’anestesia era ancora oggetto di sperimentazione e dibattito, l’episodio del 27 dicembre 1845 contribuisce a delineare nuove prospettive nel trattamento del dolore, aprendo la strada a successive applicazioni in ostetricia e ginecologia.
L’evento viene successivamente richiamato come uno dei primi tentativi documentati di applicare l’anestesia al parto, anticipando sviluppi che, negli anni successivi, avrebbero portato a una più ampia diffusione delle tecniche anestesiologiche nella pratica clinica.
👁 Articolo letto 668 volte.© 2025 ~ 2026 Riproduzione Riservata.


















