Sanità, albo regionale e bandi: cambia la selezione dei dirigenti
La giunta regionale è convocata oggi pomeriggio a Palazzo d’Orléans per esaminare una revisione organica delle procedure di selezione dei dirigenti della sanità pubblica. L’iniziativa, anticipata dopo il vertice di maggioranza fissato alle 10.30 all’Ars sulla legge finanziaria, è stata promossa dal presidente Renato Schifani a seguito dell’indagine che ha coinvolto Totò Cuffaro e delle intercettazioni che hanno evidenziato un forte condizionamento politico nella scelta dei vertici delle nove Asp e dei principali ospedali dell’Isola.
L’obiettivo dichiarato dal governo regionale è ridurre l’area di discrezionalità e restringere il numero dei professionisti ammessi alla fase di valutazione. «Si punta a un quadro più selettivo», viene riferito da ambienti della Presidenza, superando i requisiti previsti dalla normativa nazionale che consente l’accesso agli incarichi attraverso un albo unico.
Il progetto prevede l’introduzione di un secondo elenco, esclusivamente regionale, riservato a quanti risultano già iscritti all’albo nazionale. L’ammissione a questo nuovo registro sarà subordinata al superamento di una procedura aggiuntiva, articolata in una valutazione dei titoli e in un colloquio.
Il modello proposto include inoltre la pubblicazione di un bando specifico per ogni incarico dirigenziale. La selezione sarà affidata a una commissione composta da tre membri: uno designato dall’Agenas, uno individuato dalla conferenza dei rettori e uno nominato dalla Regione. Il provvedimento, secondo quanto trapela, mira a ridefinire le modalità di reclutamento e a rafforzare i meccanismi di controllo.
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