Sant’Agata, morto dopo l’incidente in scooter, due rinviati a giudizio
Sarà il Tribunale di Patti, nell’udienza fissata per il 7 luglio, a esaminare eventuali responsabilità legate all’incidente costato la vita a Salvatore Barbagallo, 33enne originario di Torrenova. I fatti risalgono alla notte del 23 maggio 2024, quando il giovane percorreva in scooter il lungomare di Sant’Agata di Militello.
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, il mezzo avrebbe perso aderenza nei pressi della contrada Giancola. Dopo aver perso il controllo dello scooter, il conducente sarebbe stato sbalzato sull’asfalto per diversi metri. Determinante, secondo gli accertamenti effettuati, l’impatto contro la recinzione di un’area di cantiere installata lungo la strada provinciale litoranea, dove erano in corso lavori per il ripristino di una linea elettrica.
Le condizioni del 33enne apparvero immediatamente gravi. Trasferito all’ospedale “Villa Sofia” di Palermo, il giovane è deceduto tre giorni dopo il ricovero a causa delle lesioni riportate.
Al termine dell’udienza preliminare, il giudice per l’udienza preliminare Eleonora Vona ha disposto il rinvio a giudizio di due persone davanti al giudice monocratico Gianluca Corona. Gli imputati, assistiti dall’avvocato Ferdinando Dante, dovranno rispondere dell’accusa di omicidio stradale.
A processo sono stati rinviati la legale rappresentante, 43 anni, della società incaricata degli interventi di scavo per la riparazione del cavo di media tensione e un operaio di 46 anni indicato come responsabile del cantiere. Secondo l’ipotesi accusatoria, l’area dei lavori sarebbe stata priva di alcune prescrizioni previste dalle norme in materia di sicurezza.
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