Cronaca

Alberto Stasi verso l’affidamento in prova ai servizi sociali

Alberto Stasi

Si avvicina la possibilità per Alberto Stasi di lasciare definitivamente il carcere per proseguire l’esecuzione della pena attraverso l’affidamento in prova ai servizi sociali. La decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano è attesa nei prossimi giorni, dopo un’udienza svolta a porte chiuse presso il Palazzo di Giustizia e il parere favorevole espresso dalla Procura generale.

L’eventuale concessione della misura rappresenterebbe un ulteriore passaggio nel percorso già intrapreso da Stasi, che negli anni ha ottenuto prima il lavoro esterno e successivamente la semilibertà. Da oltre un anno il 42enne trascorre le giornate fuori dall’istituto penitenziario di Bollate per motivi lavorativi e personali, nel rispetto delle prescrizioni stabilite.

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Gli avvocati della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, hanno ricordato che il beneficio rientra tra le possibilità previste dalla normativa per i condannati con una pena residua inferiore ai quattro anni. “Ha diritto, come ogni condannato, alla possibilità di beneficiare della misura alternativa dell’affidamento ai servizi sociali”, hanno dichiarato, precisando che la condanna resta pienamente valida e che la valutazione del percorso rieducativo compete al Tribunale di Sorveglianza.

La procedura relativa all’affidamento segue un percorso autonomo rispetto alla possibile revisione della sentenza che ha portato alla condanna definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi. Sul fronte dell’inchiesta avviata dalla Procura di Pavia, l’attenzione investigativa si concentra su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima.

Nel corso dell’udienza, la sostituta procuratrice generale Valeria Marino ha espresso parere favorevole all’istanza presentata dalla difesa, evidenziando il comportamento tenuto da Stasi, le valutazioni positive dell’équipe penitenziaria e il percorso di risarcimento intrapreso nei confronti dei familiari della vittima attraverso i proventi della propria attività lavorativa.

Il provvedimento dovrebbe essere depositato entro cinque giorni. In caso di accoglimento, Stasi terminerà di scontare la pena in affidamento ai servizi sociali, misura soggetta al rispetto di specifiche prescrizioni e revocabile in caso di violazioni.


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