Spesa farmaceutica, accordo tra Regione e medici di famiglia
Dopo oltre due mesi di confronto istituzionale, la Regione Siciliana e i medici di medicina generale hanno raggiunto un accordo sulla disciplina della spesa farmaceutica territoriale. L’intesa è maturata al termine del tavolo tecnico promosso dall’assessorato regionale della Salute con la partecipazione delle Aziende sanitarie provinciali e della Federazione italiana dei medici di medicina generale, nato per affrontare le problematiche emerse in seguito al decreto emanato il 30 marzo scorso.
Quel provvedimento aveva introdotto un limite trimestrale di 9 mila euro per le prescrizioni di farmaci convenzionati attribuite a ciascun medico di base, suscitando perplessità e contestazioni da parte delle organizzazioni sindacali della categoria.
Con il nuovo atto, firmato dall’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, viene precisato che l’eventuale superamento della soglia economica non comporterà automaticamente penalizzazioni o sanzioni a carico dei professionisti. Eventuali misure correttive saranno infatti valutate esclusivamente nei casi in cui vengano accertate prescrizioni non appropriate.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha sottolineato che l’accordo rappresenta la capacità dell’amministrazione regionale di ascoltare le istanze provenienti dal territorio e trasformarle in interventi concreti. Ha inoltre ribadito che il controllo della spesa sanitaria deve procedere senza incidere sulla tutela della salute pubblica e sull’accesso alle cure.
Secondo l’assessore Caruso, il nuovo modello privilegia la qualità e l’appropriatezza delle prescrizioni rispetto al semplice rispetto di limiti numerici, mantenendo un equilibrio tra sostenibilità economica e assistenza ai cittadini.
Soddisfazione è stata espressa dalla Fimmg. Il segretario regionale Luigi Tramonte ha evidenziato il dialogo instaurato con l’assessorato. Più articolata la valutazione della Fmt Sicilia: il segretario regionale Marco Alise ha accolto positivamente le modifiche introdotte, pur contestando la mancata partecipazione di alcune sigle sindacali ai lavori del tavolo tecnico.
Secondo i medici di famiglia, il precedente sistema avrebbe potuto penalizzare coloro che seguono un elevato numero di anziani e pazienti cronici. Il nuovo provvedimento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana nella prossima settimana.
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