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Autotrasporto, terminati i blocchi in Sicilia: riprendono le consegne

Autotrasportatori Tir

La protesta degli autotrasportatori siciliani contro il caro gasolio si è conclusa con la rimozione degli ultimi presidi stradali. Dopo quasi una settimana di blocchi, i camion hanno ripreso a circolare e le attività di distribuzione stanno progressivamente tornando alla normalità. Rimangono tuttavia difficoltà negli approvvigionamenti di alcuni prodotti alimentari.

L’ultimo presidio a essere sciolto è stato quello di Gela, organizzato da autotrasportatori autonomi non aderenti ad alcuna sigla sindacale. In precedenza erano stati rimossi anche i blocchi lungo l’autostrada Messina-Catania, presidiata prevalentemente da camionisti dell’Aias. La ripresa della circolazione è seguita a un incontro in Prefettura a Catania.

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La conclusione della mobilitazione arriva dopo lo stanziamento di ulteriori 60 milioni di euro da parte del Governo nazionale a sostegno del settore.

Per supermercati, mercati ortofrutticoli e piccoli esercizi commerciali, il ritorno alla normalità richiederà ancora alcuni giorni. In diversi punti vendita potrebbero continuare a mancare alcuni prodotti, soprattutto l’acqua minerale. Anche il mercato ortofrutticolo di Vittoria risente delle interruzioni nei trasporti.

Confesercenti ha sottolineato che «serviranno giorni per smaltire gli arretrati e ricostituire le scorte», anche perché in altre regioni le proteste proseguono.

Il Comitato degli autotrasportatori, che aveva proclamato il fermo del 16 ottobre e successivamente ne aveva disposto la revoca, ha ringraziato le forze dell’ordine per la collaborazione durante la mobilitazione e per aver garantito la sicurezza dei partecipanti.

Intanto, prosegue la protesta degli agricoltori contro l’aumento dei costi di produzione e i bassi prezzi riconosciuti ai produttori. A Palermo, davanti all’Assemblea regionale siciliana, l’associazione Agrisat ha organizzato un sit-in durante il quale sono stati distribuiti gratuitamente grano, pane, olio e melograni.

Il presidente dell’associazione, Franco Calderone, ha spiegato che l’iniziativa intende richiamare l’attenzione sulle difficoltà del settore agricolo, in particolare sul costo del carburante e sui prezzi di vendita dei prodotti.

Calderone ha inoltre espresso preoccupazione per i tempi di erogazione delle risorse previste nelle variazioni di bilancio regionale, ritenuti troppo lunghi rispetto alle necessità immediate delle imprese. Secondo quanto dichiarato dal presidente di Agrisat, il 95% dei terreni agricoli siciliani sarebbe attualmente incolto. Ulteriori manifestazioni degli agricoltori sono previste nei prossimi giorni nell’Agrigentino.


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