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Tagli in Sicilia: Messina perde 75 posti letto, denuncia di Italia Viva

Dafne Musolino

La senatrice di Italia Viva Dafne Musolino ha definito irricevibile la bozza di riorganizzazione della rete ospedaliera siciliana presentata dall’Assessore regionale alla Salute, sostenendo che il documento sia stato redatto “lontano dalla realtà del territorio” e penalizzi in modo sproporzionato la provincia di Messina. Secondo la parlamentare, la proposta si basa su “tagli lineari, immotivati e insostenibili” che riguardano strutture essenziali quali il Policlinico e l’ospedale Papardo, con una riduzione complessiva di 75 posti letto nell’ASP di Messina, la diminuzione più consistente nell’intera isola.

Musolino ha inoltre sottolineato la mancanza di trasparenza sui criteri adottati e ha richiamato l’importanza dei dati statistici ed epidemiologici, ricordando che l’aspettativa di vita al Sud è inferiore di circa tre anni rispetto al resto d’Italia. “Tagliare posti letto in un contesto simile non è solo un errore di calcolo, ma una precisa scelta politica contro i più fragili”, ha dichiarato la senatrice.

CanaleSicilia

Riferendosi all’esperienza della pandemia da Covid‑19, la rappresentante di Italia Viva ha evidenziato come la riorganizzazione ignori la necessità di potenziare la sanità pubblica, privilegiando un’impostazione di tipo “ragionieristico” che favorisce le strutture private a scapito del servizio pubblico. Musolino auspica che la bozza venga “stravolta completamente”, coinvolgendo territori, sindacati, operatori sanitari e amministrazioni locali, affinché Messina non diventi “vittima sacrificale di una politica sanitaria miope e dannosa”.


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