67 sindaci discutono il nuovo piano sanitario provinciale a Messina
A Palazzo dei Leoni si è svolto un incontro convocato dal sindaco metropolitano di Messina, Federico Basile, al quale hanno partecipato 67 sindaci, tra presenza in sala e collegamenti da remoto. L’assessora regionale alla Salute, Daniela Faraoni, ha illustrato la proposta di riorganizzazione della rete sanitaria provinciale, redatta secondo le indicazioni del decreto Balduzzi e mirata ad adeguare le strutture alle variazioni demografiche registrate in Sicilia negli ultimi dieci anni, con un calo del 10% della popolazione.
Nel corso del dibattito, diverse amministrazioni hanno sollevato dubbi riguardo alla riduzione di 75 unità prevista per la provincia di Messina. Particolare rilievo hanno avuto le preoccupazioni relative al reparto di cardiochirurgia pediatrica di Taormina, ritenuto un punto di eccellenza per il Sud, per il quale è stata richiesta la conferma nella sede attuale. Amministrativamente, tuttavia, il reparto potrebbe essere accorpato all’ospedale Papardo di Messina.
I rappresentanti del comprensorio tirrenico hanno segnalato il sovraccarico del “Fogliani” di Milazzo, conseguente alla chiusura del pronto soccorso di Barcellona Pozzo di Gotto, e hanno sollecitato il potenziamento delle aree di emergenza e l’attivazione di una Stroke Unit. Analoghe istanze sono pervenute da Patti, Sant’Agata di Militello, Lipari e Mistretta, dove si teme un ulteriore calo della qualità assistenziale a causa dei tagli e della carenza di personale.
“Prendo nota delle segnalazioni pervenute nel corso del confronto odierno – ha dichiarato Faraoni – ma ci tengo a ribadire che si tratta di una riorganizzazione strategica finalizzata a rendere l’assistenza sanitaria più efficiente”. Il 23 luglio la Commissione Sanità dell’ARS esaminerà la proposta, che potrà essere integrata prima di essere trasmessa ai Ministeri competenti.
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